Giorgia Meloni scende in campo a sostegno del Sì al referendum sulla giustizia e con lei si mobilita tutta Fratelli d'Italia insieme a numerose personalità della società civile, del mondo giuridico e del giornalismo.
A poco più di una settimana dal referendum si intensifica l'impegno di Fdi sia a livello nazionale sia sui territori. Non a caso negli ultimi giorni si sono svolte numerose iniziative a sostegno del sì con i parlamentari mobilitati in tutta Italia. Un impegno pancia a terra che culminerà nell'ultima settimana prima del voto con l'obiettivo di convincere i tanti indecisi che ancora non hanno scelto cosa votare.
L'appuntamento principale del partito è oggi pomeriggio a Milano al Teatro Parenti dove si svolgerà Una Riforma che fa giustizia, una giornata dedicata alla riforma che l'Italia aspettava da decenni.
L'evento, che si concluderà con un intervento della premier Giorgia Meloni, si articola in un primo momento diviso in più sale denominate come i principali temi della riforma in cui si alterneranno in una maratona oratoria i vari relatori.
Nella sala Separazione carriere, dopo l'introduzione del capogruppo di Fdi alla Camera Galeazzo Bignami, tra gli altri interverranno Anna Paola Concia, Pigi Battista, Claudio Cerasa, Daniele Capezzone, tra gli esponenti di Fdi l'onorevole Sara Kelany e il ministro Francesco Lollobrigida.
Nella sala Riforma del Csm a introdurre sarà il capogruppo in Senato Lucio Malan e ci saranno il Presidente dell'Unione delle Camere Penali Italiane Gian Domenico Caiazza, Luigi Marattin, il direttore de Il Giornale Tommaso Cerno, Luca Palamara, Mario Sechi e per Fdi il co presidente dell'Ecr Nicola Procaccini e il responsabile del programma del partito Francesco Filini.
Gli interventi nella terza sala denominata Alta corte disciplinare, introdotti dal capo delegazione di Fdi al parlamento europeo Carlo Fidanza, saranno tra gli altri di Paolo Del Debbio, Hoara Borselli, Italo Bocchino, Claudio Velardi, Maurizio Belpietro e per Fdi il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, l'onorevole Chiara Colosimo e il senatore Alberto Balboni.
Poi si svolgerà la plenaria introdotta dal portavoce del comitato Sì riforma Alessandro Sallusti con i saluti istituzionali del presidente del Senato Ignazio La Russa. Dopo gli interventi di una serie di ospiti tra cui Antonio Di Pietro, Sabino Cassese e il ministro della Giustizia Carlo Nordio e Luciano Masini, il comandante della stazione dei Carabinieri di Verucchio che la notte di capodanno uccise un 23enne egiziano armato di coltello, le conclusioni saranno affidate a Giorgia Meloni.
L'iniziativa del partito della premier non vuole essere un semplice evento elettorale prima del referendum ma definisce una precisa visione della giustizia libera dalla politica, imparziale e in cui, chi compie errori giudiziari che rovinano la vita alle persone, paghi.
Nel mentre i collettivi Cambiare rotta e di Potere al Popolo hanno annunciato in concomitanza all'evento di Fdi una protesta a 200 metri dal teatro per contestare il governo.
In questo clima è arrivata la solidarietà bipartisan alla direttrice del Teatro Parenti Andrée Ruth Shammah per le minacce sui social ricevute per aver concesso il teatro per l'evento. Oltre a Maurizio Lupi è arrivata la solidarietà di Azione, Italia Viva e Pd e del presidente del Senato Ignazio La Russa.
Oltre a Fratelli d'Italia tutto il centrodestra è mobilitato per il sì tra cui la Lega che ieri ha pubblicato sui propri canali social un post contro l'immigrazione di massa scrivendo: VOTA SÌ al Referendum Giustizia per fermare i giudici amici dei clandestini. Nel fine settimana la Lega organizzerà più di 1200 gazebo per spingere i cittadini a votare SÌ ma non manca una polemica politica con Forza Italia per la nomina del presidente della Consob. Antonio Tajani ha dichiarato il no di Forza Italia alla scelta dell'attuale sottosegretario all'economia Federico Freni perché il presidente della Consob non deve essere un politico e le decisioni devono essere collegiali. A stretto giro è arrivata la risposta della Lega che si è detta sconcertata per la polemica a pochi giorni dal referendum.

