Gli attacchi omofobi a Cerno finiscono anche da Fiorello: “Se sei gay devi essere di sinistra”

Scritto il 12/03/2026
da Alessandra Corradi

Il “caso Cerno” è sbarcato anche alla “Pennicanza”, il programma di Rai Radio Due, condotto con Fabrizio Biggio. Il conduttore, noto per la sua irriverenza, è tornato sugli insulti contro il direttore del Giornale e contro il giornalista e conduttore Pierluigi Diaco, vittime di un attacco discriminatorio solo perché “omosessuali di destra”. Nessuno a sinistra ha espresso solidarietà, nonostante si vantino di avere questa battaglia tra i propri capisaldi ideologici ma, come sempre, quando le vittime sono soggetti esposti di un'altra parte politica vige l’assoluto silenzio.

“A me Cerno mi sta simpatico”, ha esordito Fiorello introducendo l’argomento. “Ha detto che c’è un problema con i gay di destra”, ha proseguito il conduttore riprendendo la polemica nata a fronte dell’inizio del programma condotto dal direttore su Rai Due, una striscia di meno di 5 minuti quotidiana, dal lunedì al venerdì, “Due di Picche”, in cui Cerno discetta dei principali temi di attualità del momento con il graffio che contraddistingue il suo giornalismo. Ma nello specifico, il direttore e Diaco sono stati barbaramente attaccati perché, durante il programma condotto dal secondo su Rai Due, Cerno ha imbracciato la chitarra per cantare “Per sempre sì” di Sal Da Vinci insieme all’orchestra della trasmissione.

“Uno dei miei migliori amici è un gay di destra, io sono andato a casa sua e ha il busto di Mussolini color arcobaleno”, ha detto il conduttore con ironia, aggiungendo che “in questo Paese non si può essere nemmeno gay di destra. Se sei gay devi essere di sinistra, ma che vuol dire?”. Intanto proseguono gli attacchi nei confronti di Cerno, continuamente osteggiato dal M5s, che prosegue nelle interrogazioni e nelle segnalazioni alla Vigilanza Rai contro il direttore. Durante la puntata c’è stato spazio anche per una delle imitazioni preferite di Fiorello di questo periodo, quella di Sal Da Vinci, che nella scenetta del presentatore si è presentato dallo psicologo confessando il suo problema: “Non posso sentire la parola che è il contrario di matrimonio!”.