Meloni a sorpresa al Raduno degli Alpini di Gemona del Friuli: "Avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale"

Scritto il 21/06/2026
da Redazione web

Visita della presidente del Consiglio alla terza e ultima giornata del Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto. "Ho pensato che fosse doveroso. Diciamo che avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare", le sue parole. La gente: "Brava Giorgia", "Continua così"

Visita a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Raduno del 3° Raggruppamento Alpini del Triveneto in corso a Gemona del Friuli. La premier è partita in mattinata alla volta della cittadina friulana per prendere parte alla terza e ultima giornata della manifestazione organizzata dall'Associazione nazionale alpini. Appena arrivata ha percorso un tratto di sfilata fino al palco delle autorità salutando al suo passaggio le persone che assistevano all'evento ai due lati della strada. La presidente si è quindi fermata a salutare il labaro dell'Ana, decorato con 26 medaglie d'oro, chinando il capo.

Meloni a sorpresa al Raduno degli Alpini di Gemona del Friuli

"Non sono riuscita ad andare a Genova quindi penso che valesse la pena venire qui per dire grazie. Grazie per i valori e grazie per un lavoro preziosissimo anche durante le nostre Olimpiadi e per il lavoro che fanno da volontari costantemente. Sono una certezza e per le istituzioni avere questo genere di certezze fa assolutamente la differenza. Quindi sono qui soprattutto per dire loro grazie", ha detto la premierrilasciando una dichiarazione a L'Alpino Tv.

"Sono venuta anche per consegnare questo straordinario e meritatissimo riconoscimento - ha aggiunto - al presidente dell'Associazione nazionale alpini per il lavoro che fa ogni giorno, ma chiaramente è un riconoscimento a tutte le nostre penne". La presidente ha quindi consegnato al presidente dell'Ana, Sebastiano Favero, l'Onorificenza di Cavaliere di Gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica.

"Avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale"

La sorpresa della premier, però, ha anche un altro sapore. "Non era tanto che ero passata da queste parti, ma ero passata per un'altra ragione. Ho pensato che fosse doveroso. Diciamo che avevo bisogno di un po' di sano orgoglio nazionale e, se non si trova qui, non so dove altro si potrebbe trovare" ha detto. La presidente, accolta da un bagno di folla, dopo essere scesa dal palco delle autorità, ha percorso nuovamente un tratto di sfilata assieme, tra gli altri, al ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Chi assisteva ai lati della strada la incoraggiava e le applaudiva, tra tanti "Brava Giorgia" e "Continua così", mentre lei salutava con la mano.

Dopo la resa degli onori, la premier è salita in auto e ha lasciato il luogo della manifestazione.

L'arrivo della presidente del Consiglio è stato annunciato da una nota di Palazzo Chigi e confermato dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani, nel corso del suo intervento dal palco. "Ho il piacere e l'onore di annunciare che sta decollando da Ciampino" la presidente Meloni "per rendere omaggio ancora una volta agli alpini", ha detto il ministro Ciriani.

"Grazie per l'affetto e l'accoglienza"

Non è mancato, poi, il post social. "Grazie per l'affetto e l'accoglienza", seguito da un cuore e dalla bandiera tricolore, ha scritto Meloni postando un video in cui percorre un tratto di sfilata al raduno degli alpini del Triveneto, a Gemona del Friuli.

Il cinquantesimo anniversario del terremoto

L'edizione di quest'anno riveste un significato particolarmente simbolico perché coincide con il cinquantesimo anniversario del terremoto che nel 1976 colpì il Friuli, provocando centinaia di vittime e devastando numerosi centri abitati. Il raduno è infatti dedicato alla memoria di quella tragedia e alla straordinaria opera di ricostruzione che ne seguì.

La giornata conclusiva del raduno si è aperta con l'arrivo alla stazione ferroviaria di Gemona del Friuli del Treno storico degli Alpini. Il convoglio, partito da Treviso alle 6 del mattino con circa 200 persone a bordo, ha raggiunto il Friuli intorno alle 8.30. Dopo l'ammassamento e gli onori resi alle autorità, ai Gonfaloni dei Comuni e al Labaro nazionale dell'Ana, gli alpini hanno dato il via alla tradizionale sfilata per le vie del centro cittadino.

Nel programma della giornata è previsto anche il passaggio della Stecca dalla sezione Ana di Gemona a quella di Treviso, in calendario intorno alle 13, mentre alle 18 si terrà la cerimonia dell'ammainabandiera che chiuderà ufficialmente la manifestazione.

Al raduno partecipano anche numerosi rappresentanti delle istituzioni e della politica, tra cui il senatore della Lega Marco Dreosto, l'europarlamentare Anna Maria Cisint e gli assessori regionali Barbara Zilli e Cristina Amirante.