Gip e procuratore abbracciati alla manifestazione per il No: la foto diventa virale

Scritto il 12/03/2026
da Francesco Curridori

È divenuta virale la foto che ritrae insieme il procuratore di Bari Roberto Rossi e il gip Antonella Cafagna, magistrato in servizio presso il Tribunale di Bari, a una manifestazione per il no al referendum sulla separazione delle carriere

Lei è Antonella Cafagna, magistrato in servizio presso il Tribunale di Bari con funzioni di GIP-GUP, mentre lui è Roberto Rossi, procuratore della Repubblica di Bari. Una foto, diffusa sui social da Gian Domenico Caiazza, presidente del Comitato della Fondazione Luigi Einaudi per il Sì alla separazione delle carriere dei magistrati, ritrae i due togati abbracciati mentre, in occasione di un evento pubblico, indossano una T-shirt in cui si sponsorizza il no al referendum.

Due togati “con la stessa t-shirt pubblicitaria per il no, con grande amicizia, felici come normali che sia, insieme in una battaglia politica”, commenta Caiazza. Che, poi, precisa: “Saranno senza alcun dubbio, non li conosco, ma non dubito dei magistrati eccellenti, perfettamente in grado di fare il loro lavoro nel rispetto delle regole e della legge”. La foto, però, come osserva anche l’ex presidente dell’Unione Camere Penali, non fa altro che confermare la necessità di separare le carriere dei magistrati.

Gip e pm insieme

“Voi come vi sentireste ad essere giudicati da quel giudice dopo aver visto questa foto? Se voi foste accusati da quel magistrato del pubblico ministero, come vi sentireste voi?”, si chiede, infatti, Caiazza. E ancora: “Soprattutto immaginate se il vostro difensore avrà sollevato delle questioni sulle quali deve decidere quel giudice, che riguardano il corretto operato del magistrato accusatore. Come vi sentireste voi?”. Caiazza chiede ai suoi followers di darsi una “risposta onesta a questa domanda” perché solo così “avrete capito nella sostanza l'importanza di separare le carriere” e “l'importanza del fatto che giudice e accusatore non abbiano nulla a spartire tra di loro, ma soprattutto non abbiano da condividere la stessa carriera, le stesse frequentazioni associative”. Caiazza, poi, conclude: “È tutto qui. Tutto in questa domanda e nella risposta che saprete darvi con onestà. E io sono certo che se lo farete avrete compreso che voterete sì”.