Aveva problemi psichiatrici l'uomo che martedì si è dato fuoco in un autobus nella città di Kerzers, a circa 25 chilometri a ovest della capitale svizzera, Berna, provocando un rogo che ha ucciso sei passeggeri. Lo ha rivelato Philippe Allain, comandante della polizia regionale, nel corso di un incontro con i giornalisti. Secondo quanto riferiscono le autorità elvetiche, l'uomo era stato precedentemente segnalato come scomparso dalla sua famiglia.
Il procuratore del cantone Friburgo, Raphael Bourquin, ha raccontato che, in base alle prime testimonianze, l'uomo sarebbe salito sul bus con dei sacchi, si sarebbe cosparso di liquido infiammabile e avrebbe appiccato il fuoco senza che nessuno avesse il tempo di fermarlo. L'uomo sarebbe "emarginato e instabile" e "per quanto riguarda i moventi, non vi è assolutamente alcun elemento che lasci supporre che si tratti di un atto terroristico", ha aggiunto il magistrato.
Si ritiene che il sospettato, di nazionalità svizzera, sia tra i deceduti a bordo dell'autobus in fiamme, mentre è stato accertato che tutte le altre cinque vittime dell'incendio sono "residenti nella regione", tre di nazionalità svizzera, un portoghese e un kosovaro. "L'identificazione formale delle vittime è ancora in corso mentre tutti e cinque i feriti sono stati identificati", spiegano le autorità elvetiche, secondo cui per dare un nome ai cadaveri potrebbero volerci giorni. Secondo il Cantone di Friburgo, interpellato dall'ambasciata italiana in Svizzera, non ci sono italiani tra le vittime.
La Svizzera è molto turbata da questo ennesimo episodio che trascina il Paese un tempo simbolo di tranquillità ed efficienza sulle pagine di cronaca nera dei giornali di tutto il mondo. "Mi sconvolge e mi addolora - ha scritto sui suoi canali social Guy Parmelin, presidente della Confederazione Svizzera - che ancora una volta delle persone abbiano perso la vita in un grave incendio in Svizzera. Le dinamiche dell'accaduto sono in fase di accertamento. Esprimo il mio cordoglio ai familiari delle vittime di Kerzers. Il mio pensiero va ai feriti e ai soccorritori". "Esprimo il più profondo cordoglio per il tragico incidente di Kerzers nel Cantone Friburgo: l'Italia è vicina alla Svizzera", ha scritto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani

