Non c’è niente da fare, ogni volta che si trova di fronte una grande, la schiacciasassi nerazzurra di Chivu sembra andare in tilt. Nell’affascinante gara del Meazza contro l’Arsenal di Arteta, capolista della Premier League, l’Inter parte bene ma viene sconfitta dai londinesi con un rotondo 3-1. I nerazzurri si battono ad armi pari con l’undici inglese in una gara giocata a viso aperto e su ritmi inconsueti per la Serie A ma vengono puniti dalla doppietta di uno scatenato Gabriel Jesus. I nerazzurri pareggiano con un grandissimo gol di Sucic e sfiorano più volte il pareggio, specialmente quando Pio Esposito prende il posto di Lautaro Martinez. Proprio quando il 2-2 sembrava questione di minuti, però, il nuovo entrato Gyokeres piazza un destro a giro al sette sul quale Sommer non può nulla. Alla fine, vittoria meritata per i Gunners ma l’Inter potrà ancora giocarsi le sue carte per la qualificazione diretta agli ottavi di Champions nell’ultima giornata del girone unico.
Golazo Sucic, doppietta di Gabriel Jesus
L’affascinante incrocio con i Gunners è particolarmente importante per l’Inter, a caccia di una vittoria che potrebbe porre un’ipoteca sul passaggio agli ottavi della Champions League. L’undici di Arteta, che sta volando in Premier League, non sembra soffrire di alcun timore reverenziale e parte lancia in resta al Meazza, mettendo subito alle corde i padroni di casa. Le conclusioni di Lewis-Skelly e Mikel Merino sono murate dalla difesa ma non è certo l’avvio di partita che i nerazzurri si aspettavano. Inter e Arsenal non hanno mai pareggiato nella massima competizione per club del Vecchio Continente ma le folate offensive guidate dal capitano Saka e da Gabriel Jesus sono sempre più difficili da contenere per la retroguardia meneghina. Alla fine è proprio il brasiliano ad approfittare della pressione costante dell’Arsenal e portare l’undici del nord di Londra in vantaggio. Eze trova Saka, che prova ad impegnare Sommer dal centro dell’area: la deviazione di Dimarco mette la sfera sui piedi di Gabriel Jesus, tenuto in gioco da Luis Henrique, salito con un attimo di ritardo. Niente da fare per Sommer, 1-0 Arsenal. Nonostante il ritmo forsennato imposto alla gara dagli inglesi, l’Inter riesce finalmente a scrollarsi di dosso il nervosismo ed iniziare a proporre il proprio calcio. Il primo pallone interessante arriva dalle parti di Thuram al 14’ ma il suo cross è troppo debole per non esser abbrancato subito da Raya. Due minuti dopo tocca a Dimarco alimentare la corsa per vie centrali dell’avanti transalpino ma, prima che possa tirare in porta, ci pensa Mosquera a fermarlo per tempo.
Al 18’, però, ecco che finalmente l’Inter si sblocca, trovando il gol del pareggio in maniera tanto improvvisa quanto spettacolare. Lautaro lancia Thuram in area di rigore ed il francese, nonostante la marcatura stretta di Mosquera, scarica su Barella: il suo esterno non è male ma Lewis-Skelly blocca tutto. Il primo ad avventarsi sul pallone è Sucic, che lascia partire un missile terra-aria che si schianta alle spalle di un ammutolito Raya. I londinesi subiscono il colpo dal punto di vista psicologico, lasciando il pallino del gioco all’undici di Chivu che, al 28’ riesce a sprecare un’occasione clamorosa per il vantaggio. Palla recuperata bene da Acerbi, Lautaro Martinez intuisce la corsa di Sucic e lancia il contropiede: il giovane croato tiene un po’ troppo il pallone e fornisce la sfera a Thuram quando si trova in posizione troppo defilata per battere Raya. Gol sbagliato, gol preso: su un calcio d’angolo conquistato da Saka è proprio il nazionale inglese a calciare sul secondo palo, dove Trossard colpisce la traversa. La sfera carambola proprio sulla testa di Gabriel Jesus, che ringrazia sentitamente e segna la doppietta personale. L’Inter prova una reazione immediata ma il calcio d’angolo conquistato da Lautaro viene sfruttato male: sul rovesciamento di fronte, Zubimendi ruba palla e lancia Saka, il cui tito a giro non trova la porta difesa da Sommer. Nonostante sia stato un primo tempo ricco di emozioni, il finale certo non annoia il pubblico arrivato al Meazza: Dimarco prima fornisce un bel cross al capitano, anticipato da Lewis-Skully, poi conclude bene, trovando la risposta precisa di Saka. Squadre negli spogliatoi sul 2-1 per l’Arsenal ma l’Inter è in partita.
L’Inter ci prova ma è punita da Gyokeres
Dopo un primo tempo giocato su ritmi molto sostenuti, nessun cambio per entrambe le squadre durante l’intervallo. La gara continua a rimanere molto combattuta ed emozionante: l’Inter è subito competitiva ma la difesa dei Gunners è molto attenta nel liberare un cross insidioso di Dimarco. La risposta dei biancorossi è affidata prima a Trossard, che si guadagna un buon angolo, poi al cross di Eze, messo sul fondo da un intervento difensivo di Marcus Thuram. Se l’undici di Chivu controlla per maggior tempo il pallone, sono i londinesi a sembrare più incisivi, anche se prima Akanji, poi Sommer riescono ad intervenire prima che gli avanti arrivino al tiro. Altrettanto poca fortuna dall’altra parte del campo sia per Marcus Thuram che per Lautaro Martinez, marcati in maniera asfissiante dalla retroguardia dell’Arsenal ma sono gli ospiti a sfiorare il 3-1 al 56’ quando Trossard calcia al volo sul cross di Saka, sfiorando il palo lontano della porta difesa da Sommer. L’unico tiro in porta della ripresa arriva tre minuti dopo quando Thuram non ci pensa due volte a calciare dalla distanza appena si riesce a girare: conclusione potente ma troppo centrale per mettere in qualche imbarazzo Raya. La risposta dell’Arsenal è pericolosissima, con un’azione manovrata che mette Saka da solo davanti a Sommer: prima del tiro, però, Bastoni mette un tackle scivolato tanto rischioso quanto provvidenziale.
Dopo un’ora estremamente dispendiosa, arriva il momento dei cambi: Chivu richiama Lautaro e Barella per dare spazio a Pio Esposito e Frattesi mentre Arteta sostituisce Timber ed Eze con Declan Rice e White. I nuovi ingressi fanno benissimo ai padroni di casa, che si rendono subito pericolosi: al 67’ Pio Esposito stoppa bene un cross di Luis Henrique e lascia partire una rasoiata che fa la barba al palo alla destra di Raya. Buona fase dei nerazzurri con Frattesi ed Esposito che apparecchiano un buon pallone per la girata al volo di Thuram, deviata in angolo. È proprio il giovane azzurro a far impazzire la retroguardia londinese, molto meno compatta di quanto visto nel primo tempo. Il nervosismo gioca un brutto scherzo a Merino e Bastoni che hanno un piccolo parapiglia dopo un’entrataccia dello spagnolo su Dimarco. Arteta decide di richiamare uno stanco Gabriel Jesus e Mosquera, che stava soffrendo tantissimo la vivacità di Pio Esposito: al loro posto Gyokeres e Gabriel Magalhaes, seguiti qualche minuto dopo dal rapido Martinelli, che sostituisce Trossard. L’ultima mossa di Chivu arriva all’82’ con il passaggio al tridente: fuori Luis Henrique e Zielinski, spazio a Bonny e Diouf per gli ultimi assalti alla porta dell’Arsenal. Proprio quando il pareggio dell’Inter sembrava questione di minuti, ripartenza micidiale dei londinesi e tiro dalla distanza di Gyokeres: lo svedese è fortunato quando il pallone ribattuto gli torna tra i piedi ma è bravissimo a piazzare la sfera all’incrocio dei pali con un tiro a giro imprendibile. Gioco, set, partita: l’Inter si giocherà il passaggio agli ottavi nell’ultima giornata della fase a gironi.
Il tabellino
INTER (3-5-2): Sommer; Akanji, Acerbi, A. Bastoni; Luis Henrique (82’ Bonny), Barella (64’ Frattesi), Zielinski (82’ Diouf), Sucic, Dimarco; Martinez (64’ Pio Esposito), Thuram. Allenatore: Cristian Chivu
ARSENAL (4-3-3): Raya; Timber (64’ Rice), Saliba, Mosquera (73’ Gabriel), Lewis-Skelly; Eze (64’ White), Zubimendi, Mikel Merino; Saka, Gabriel Jesus (73’ Gyokeres), Trossard (79’ Martinelli). Allenatore: Mikel Arteta
Marcatori: 10’, 31’ Gabriel Jesus (A), 18’ Sucic (I), 84’ Gyokeres (A)
Ammoniti: 72’ Bastoni (I), 72’ Merino (A), 82’ Acerbi (I)
Arbitro: Joao Pinheiro (Portogallo)