BMW Group, un bilancio positivo in un mercato irto di ostacoli: bene l’elettrificazione

Scritto il 12/03/2026
da Tommaso Giacomelli

Utili oltre i 10 miliardi di euro e risparmi per 2,5 miliardi: Oliver Zipse conferma la strategia della neutralità tecnologica mentre il Gruppo accelera il debutto della NEUE KLASSE

In un panorama automobilistico globale segnato da incertezze geopolitiche e sfide commerciali, il BMW Group ha scelto di rispondere con la coerenza e la resistenza. Durante la Conferenza Annuale 2026 a Monaco, l'azienda ha presentato i risultati di un 2025 definito "straordinario", un anno in cui la solidità finanziaria si è intrecciata con un'accelerazione decisa verso il futuro elettrico e digitale. Nonostante l'ostacolo rappresentato dall'aumento dei dazi, il Gruppo ha confermato la sua capacità di generare valore, superando nuovamente i 10 miliardi di euro di utile ante imposte (EBT) e mantenendo un margine EBT stabile al 7,7%.

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Oliver Zipse, ha rivendicato con orgoglio le scelte compiute, definendo la visione dell'azienda come un "triangolo strategico" basato su neutralità tecnologica, presenza globale e prodotti attrattivi. Zipse ha infatti dichiarato: “Visione strategica, eccellenti performance operative ed elevata affidabilità sono da sempre i tratti distintivi del BMW Group. Fin dall’inizio, abbiamo tracciato la rotta per il successo futuro dell'azienda, fondandoci su tre pilastri solidi: il nostro approccio tecnologicamente neutrale, la nostra forte presenza globale e i nostri marchi e prodotti attrattivi”. Questa stabilità ha permesso di non dover correggere il tiro in corsa: “Negli ultimi anni, abbiamo scelto il giusto posizionamento strategico. Oggi ne stiamo raccogliendo i frutti: in un contesto difficile, non abbiamo bisogno di cambiare direzione, ma possiamo mantenere la rotta e continuare a implementare la nostra strategia in modo sistematico”.

Efficienza e innovazione

Il successo finanziario non è stato casuale, ma il frutto di una gestione dei costi estremamente rigorosa, che ha portato a un risparmio complessivo di 2,5 miliardi di euro. Walter Mertl, responsabile delle Finanze, ha sottolineato l'importanza di questo snellimento strutturale: “La nostra gestione disciplinata dei costi ha rafforzato la nostra performance nel 2025: rispetto all'anno precedente, come promesso, siamo riusciti a snellire le nostre strutture di costo in linea con la pianificazione, riducendo le spese in ricerca e sviluppo, vendita e amministrazione, nonché i costi di produzione e dei materiali. Una riduzione complessiva dei costi di 2,5 miliardi di euro ha giovato alla nostra redditività”.

Sul fronte del mercato, i veicoli elettrici a batteria (BEV) sono stati il vero motore della crescita, con vendite salite a 442.056 unità (+3,6%), arrivando a rappresentare quasi un veicolo su cinque tra quelli consegnati dal Gruppo. In Europa, la spinta verso l'elettrificazione è stata ancora più marcata, con il 40% delle consegne totali rappresentato da modelli elettrici o ibridi plug-in. Questo impegno ha permesso di superare gli obiettivi UE sulle emissioni di CO2, fermando la flotta a 90 grammi per chilometro.

L'era della NEUE KLASSE

Il futuro immediato porta il nome di NEUE KLASSE. Il ramp-up produttivo è già iniziato con la nuova BMW iX3 nello stabilimento di Debrecen, e l'attesa è altissima per la premiere della BMW i3, prevista a giorni. Riguardo al debutto di questa nuova generazione tecnologica, Zipse ha commentato: “Con il successo del lancio della NEUE KLASSE, nel 2025 abbiamo dimostrato che stiamo guidando il marchio BMW verso il futuro, con nuovi cluster tecnologici e un linguaggio di design innovativo. La domanda straordinariamente elevata per il primo modello, la BMW iX3, dimostra che lo spirito pionieristico, l'innovazione e il coraggio danno risultati“.

Per il 2026, il BMW Group prevede uno scenario globale stabile, puntando a mantenere le consegne sui livelli record attuali, nonostante la persistente pressione dei dazi e la volatilità delle materie prime. La rotta rimane tracciata: una trasformazione sistematica che non rinuncia alla redditività.